La chiesa di San Biagio in Ferretto e la nascita dell’allora Cassa Rurale Cattolica nel 1911
La chiesa di San Biagio in Ferretto aveva una navata con sei colonne, pavimento in mattoni e quattro grandi finestre. Nonostante la semplicità, l’interno era arricchito da quattro altari: l’altare maggiore, dedicato a San Biagio, l’altare di Sant’Antonio, con la sua statua, quello della Beata Vergine di Loreto, e l’altare del Santissimo Rosario.
Accanto a questi elementi, si trovavano arredi sacri di un certo pregio: calici e pissidi in argento, candelieri, statue, quadri e suppellettili liturgiche, frutto delle donazioni delle confraternite e della generosità dei fedeli.
Il campanile ospitava due campane: la più antica, del 1587, recava l’invocazione a Santa Maria; la seconda, del 1621, ricordava il pievano Giovanni Andrea Vici, che ne aveva curato l’erezione.
Pur priva di grandi rendite e spesso mantenuta con il contributo diretto del popolo e del parroco, la pieve di San Biagio ha rappresentato nei secoli il fulcro della fede, della memoria e della coesione sociale della comunità di Cuccurano.
Un punto fermo della vita religiosa locale, che affonda le sue radici in un passato prestigioso, fatto di memorie legate a Matilde di Canossa, di donazioni monastiche, e persino del passaggio di un imperatore come Federico Barbarossa.
La pieve ha rappresentato, nei secoli, il cuore religioso e sociale delle comunità rurali.
A Cuccurano, questo ruolo è stato svolto dalla pieve di San Biagio, dedicata al santo fin dalle origini e tuttora riferimento per la vita religiosa del luogo.
Le prime notizie su Cuccurano risalgono all’anno 1055, quando una charta del vescovo Arduino di Fano cita case e terreni agricoli legati al Capitolo della Cattedrale. Questo ci dice che già nel pieno Medioevo la zona aveva una sua identità e un peso economico.
Tra XI e XII secolo il territorio compare nei documenti legato a grandi famiglie feudali e alla celebre contessa Matilde di Canossa, che nelle sue donazioni e nei suoi atti testamentari menziona beni anche nel territorio di Cuccurano. A questo si aggiungono altre importanti presenze monastiche: i monasteri di Ravenna, di Fonte Avellana e di San Paterniano di Fano possedevano qui terre e mulini.
Non mancano episodi di rilievo storico: nel 1177 l’imperatore Federico I Barbarossa soggiornò proprio a Cuccurano, che in quel tempo viene citato come “castellum Cucurani”. Si tratta di un indizio importante: Cuccurano era allora un insediamento fortificato, degno di ospitare un imperatore in viaggio.
In questo contesto si inserisce la pieve di San Biagio, documentata per la prima volta nelle Rationes decimarum degli anni 1290-1292 e del 1299, con a capo il pievano don Piero.
Era dunque già nel Duecento un punto saldo della vita spirituale e organizzativa della comunità.
Le descrizioni più ricche ci arrivano però più tardi, ad esempio dalla visita pastorale del vescovo Taddeo Dal Verme, nel 1690. Allora la parrocchia contava 82 famiglie, circa 413 abitanti, ed era guidata dal parroco don Marco Ciachi. Sotto la sua cura ricadevano tre chiese: la parrocchiale di San Biagio, la chiesa di San Martino e la cosiddetta Madonina. Era presente anche la Compagnia del Santissimo Sacramento, che gestiva un Monte frumentario a sostegno dei bisognosi: un segno di una comunità organizzata e attenta al bene comune.
Nascita dell’odierna Banca di Credito Cooperativo di Fano
Il 10 Dicembre 1911 nasce “La Cassa Rurale Cattolica di Depositi e Prestiti di Ferretto”, società cooperativa in nome collettivo, con sede nella canonica della parrocchia di Ferretto, Comune di Fano. Fondatori furono il pievano Don Alessandro Rivelli e 15 soci lavoratori, residenti in diverse zone della parrocchia; primo presidente viene eletto il sig. Fabbri Gino. Prima sede della nuova Banca viene designata la casa parrocchiale di Ferretto.
14 gennaio 1912, a Ferretto, si riuniscono al mattino, per la prima volta, il Consiglio di Amministrazione ed, al pomeriggio, la prima assemblea generale dei soci. Il 5 maggio trasferimento della sede da Ferretto a Cuccurano, via Flaminia numero civico 106.
1924 Nuovo trasferimento della sede da via Flaminia alla casa parrocchiale in via della Stazione, rimanendovi fino al 1947.
1933 Fabbri Armando diventa segretario contabile in sostituzione di Mons Alessandro Rivelli. Un momento particolarmente difficile per la Cassa Rurale Cattolica di Ferretto in seguito a direttive impartite dalle autorità ecclesiastiche (obbligo per tutti i sacerdoti d’Italia di lasciare qualsiasi incarico in seno ad Istituti di Credito).
1936 Assorbimento della Cassa Rurale di San Cesario.
1937-38 La Cassa Rurale di depositi e prestiti di Ferretto, assume la nuova denominazione di “Cassa Rurale ed Artigiana di Cuccurano”.
1939-1946 Consolidamento e sviluppo. In questi anni la banca conosce un periodo di risanamento, consolidamento e sviluppo, meritandosi una sempre più ampia base di fiducia da parte della clientela e soci. Il passaggio del fronte di guerra, negli anni 1943-45, in uno scenario fatto di sofferenze e sacrifici, tuttavia non porta ad un rallentamento significativo dell’attività creditizia (salvo per il periodo 17 luglio-13 settembre 1944, in cui l’attività viene sospesa per ragioni di sicurezza, i valori sotterrati nella casa del Presidente ed i libri contabili occultati in una casa di San Cesareo). La fine della guerra e la ricostruzione vedono la Banca partecipare in maniera consistente, con numerose concessioni di prestiti a famiglie ed operatori economici.
1948 Tresferimento sede. Il 7 ottobre la sede della Cassa viene trasferita dalla casa parrocchiale nella casa del Direttore Fabbri in via della Stazione n. 1, nei pressi della via Flaminia.
1953-54 Eliseo Ceccarelli Presidente. L’assemblea generale dei soci elegge Presidente il sig. Eliseo Ceccarelli, al posto del compianto Sig. Fabbri Gino, morto nel 1952. La Cassa mostra un buon andamento economico ed un numero crescente di soci, evidenziando anche un abbondante flusso di denaro da parte dei risparmiatori, sempre più fiduciosi nelle potenzialità della Cassa Rurale di Cuccurano.
1964 INAUGURAZIONE NUOVA SEDE SOCIALE
Inaugurazione della nuova sede sociale della Cassa Rurale, in via Flaminia a Cuccurano.
1966 FUSIONE CON CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CARIGNANO
Causa una lunga serie di difficoltà finanziarie, la Cassa Rurale di Cuccurano procede alla fusione per incorporazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Carignano.
1967 LA BANCA DIVENTA CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI FANO
Cambio di denominazione della Cassa Rurale, che assume la nuova denominazione di “Cassa Rurale ed Artigiana di Fano”.
1994 LA BANCA DIVENTA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FANO
Il 27 febbraio, nel corso della assemblea straordinaria, la Banca cambia la propria denominazione in “Banca di Credito Cooperativo di Fano.